Per chi non crede alla zooerastia

Qualche giorno fa ho letto una notizia agghiacciante, della quale ho deciso di parlare dopo lunga riflessione. E’ costante infatti il timore di emulazioni da parte di teste calde (e anime vuote) e in questa consapevolezza, seppur animati dalle migliori intenzioni, avventurarsi nella trattazione di determinati argomenti comporta sempre una dose di rischio. In Turchia è pratica diffusa e consolidata la narcotizzazione dei randagi ai fini dell’abuso sessuale. Come non parlare di una tale vigliaccheria? Come non portare all’attenzione della gente delle situazioni talmente aberranti da non riuscire a immaginarle se non nel peggiore degli incubi?

Per proteggersi e proteggere dai malvagi non c’è alternativa all’informare i buoni.

Anzitutto si deve aiutare la gente a riflettere, ricordandole una volta di più che quanto vediamo in televisione, nei serial più cruenti e sconvolgenti non è ormai più “roba che si vede solo in tivù”. La realtà è infinitamente peggiore. La zooerastia possiede tutti i passaporti del mondo. L’abuso è protagonista di ogni istante e di ogni ambiente. Relegare l’orrore al cinema e alla televisione è una deresponsabilizzazione mentale che l’essere umano cosciente e coscienzioso non può permettersi. Della zooerastia non si parla e sapete perché? Perché il cittadino “normale” non ne parla. In Italia ora esiste una petizione, il frutto prezioso di lunghi mesi di lavoro e dedizione. Dire no ai mostri extratelevisivi, ai criminali reali e alla loro impunità è un dovere civile e morale. La via verso un mondo migliore parte necessariamente dall’ascolto del silenzio, dall’attenzione al dolore muto e silenziato di chi non può parlare. Già, perché ogni male del mondo è figlio del peggior male dell’uomo: l’incapacità di empatia.
Inutile ragionare sui massimi sistemi se si è indifferenti ai guaiti di un cane riverso a lato della strada. Inutile lottare contro la pedofilia finché lo stupro di un animale sarà considerato semplicemente una parafilia e non un crimine, un abuso sessuale ai danni di un innocente.

Essere umano, se perderai il valore dell’umanità perderai anche la vita. Perderai la vita perché avrai creduto di essere l’unico ad avervi diritto. Fra le lacrime ricorderai quei guaiti che avevi udito e ne comprenderai il significato…..troppo tardi.

B. Bacca

Advertisements

One response to “Per chi non crede alla zooerastia

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: