Category Archives: Storie di abusi

Le giuste motivazioni dello schifo

Quando ci si trova a spiegare il significato del termine zooerastia, nella maggior parte dei casi, oltre all’incredulità, il primo commento dell’interlocutore è “Che schifo!”.

Di primo acchito molti la giudicheranno una reazione corretta, ma non è così. Sebbene lo sconcerto dinanzi a questa pratica, ossia dell’accoppiamento fisico di un essere umano con un animale, sia “naturale” è doveroso soffermarsi su uno strumento comunicativo che rientra negli elementi essenziali dell’approccio dell’etologia relazionale: l’empatia1.

L’essere umano tende spesso a giustificare le proprie scelte ed opinioni con l’applicazione di canoni eticamente insostenibili. Un colpo di fucile che stronchi l’elegante incedere del cigno sullo specchio d’acqua di un lago suscita una reazione assai diversa da quella prodotta dal colpo della pistola da macellazione puntata alla testa di un suino.

L’uccisione dell’elegante cigno e l’abbattimento del sudicio maiale.

Una discriminazione fondata su canoni estetici – e non solo – derivati da un retaggio culturale talmente consolidato, da essere stato messo in discussione e smascherato nella sua deprivazione etica e sociale da un numero di persone ad oggi ancora drammaticamente esiguo.

Siamo talmente poco evoluti da permetterci di stabilire il grado di gravità di un’azione prendendo come riferimento la vittima, non il crimine. Commentiamo con profondo sdegno e furia gli abusi sessuali commessi sui minori, ma lo stupro di un animale ci suscita semplicemente ribrezzo. Lo stupro è “la costrizione mediante violenza o minaccia a compiere o subire atti sessuali. In proposito si parla comunemente anche di stupro o (nel caso abbia luogo la congiunzione carnale) di violenza carnale.”2

La violenza deve suscitare sdegno indipendentemente da chi ne sia la vittima, altrettanto dicasi per l’abuso sessuale e la sua connaturata vigliaccheria.

Violenza genera violenza, disse Martin Luther King nel 1958. Una teoria che nella società odierna viene confermata ogni giorno, ogni secondo.

Sono convinta che l’entità di dolore e sofferenza provocata dagli abusi sessuali commessi ai danni di un minore non sia inferiore a quella provocata dal medesimo crimine commesso su un adulto, sebbene il codice penale abbia sancito un chiaro distinguo. E ho la medesima convinzione circa la sofferenza provata dagli animali, convinzione che trova conferma in innumerevoli studi scientifici. La sensibilità, il terrore, il dolore, la disperazione, l’angoscia, i traumi non sono appannaggio esclusivo degli esseri umani. Alla luce di ciò, se vogliamo parlare di schifo, indirizziamo questa valutazione alla spietatezza, alla vigliaccheria, alla crudeltà di coloro che si macchiano di tale reato. Alla mercificazione di creature indifese che, nel bieco silenzio che è peculiarità di ogni sfruttamento, vengono “affittate” o vendute per essere stuprate fino a subire lesioni interne irreparabili e poi gettate perché ormai “inservibili”. Questo è lo schifo. E questo deve sdegnarci nel profondo, scuoterci il cuore, affinché giungiamo alla consapevolezza che l’adesione ad ogni iniziativa volta a smembrare le reti di omertà, tessute – per interesse o timore – intorno a questi orrori, rappresenta una responsabilità morale, civile e sociale per chiunque voglia dirsi essere umano e intenda dunque distinguersi da coloro che si macchiano di tali atrocità. Il vero trionfo dello schifo è la mancanza di compassione per chi è più indifeso.

 

B.Bacca

 

 

 

1 http://www.corsietologiarelazionale.it/iscrizionecorsi/2363-2/

 

2 Articolo 609 bis del Codice Penale italiano: «Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: 1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento dei fatto; 2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi.» (Articolo aggiunto dell’art. 3, L. 15 febbraio 1996, n. 66)

 

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Mendoza, condannato per aver violentato un cavallo: “Stavo provando a concepire un centauro”

Andrew Mendoza di Wharton County – Texas, accusato bestialità per aver fatto sesso con il cavallo del vicino, durante l’arresto ha raccontato nei dettagli l’orribile vicenda, rinunciando al suo diritto di rimanere in silenzio.

Secondo la sua dichiarazione Mendoza stava aspettando la chiamata della sua ragazza …poiché lei non ha chiamato Mendoza ha deciso così di violentare il cavallo del vicino di casa.Forse un’inquietante ripicca?

Inizialmente non  era chiaro il motivo del folle gesto ma Mendoza ha poi specificato alla Polizia: <<Stavo cercando di mettere incinta il cavallo. Pensavo di far nascere un centauro.>>

Un centauro…non ci sono parole.

Mendoza, che già aveva alle spalle alcune denunce, si è comunque dichiarato colpevole. E ‘stato condannato a quattro mesi di carcere. Oltre a questa condanna avrebbe dovuto scontarne un’altra per violazione di domicilio e molestie su minori…non ha scontato nessuna delle due pene poiché si è impiccato nella sua cella.

Nella foto: A. Mendoza

Fonti:

http://www.trutv.com/library/crime/blog/2013/02/04/zoophile-i-was-trying-to-make-the-horse-have-a-baby/index.html

http://morallowground.com/2013/02/01/horse-rapist-andrew-mendoza-i-was-trying-to-make-a-horseman-baby/

mendoza


Pony…

La storia di Pony è una storia a dir poco raccapricciante…

Pony, l’Orangutan ,venne trovata dalla Fondazione Orangutan Survival, in un “villaggio/area di prostitute” nel Borneo, incatenata ad un muro e sdraiata su un materasso pieno di fluidi corporei: completamente rasata e coperta di punture di zanzare infette.

Ogni giorno veniva rasata in modo da renderla più attraente per i clienti che chiedevano sesso con lei. Sì, un orango era stato rasato e utilizzato come una prostituta, agghiacciante.

Utilizzata come schiava del sesso, nulla di più orribile. Forse aveva sei o sette anni quando venne salvata dalla Fondazione Orangutan Survival , probabilmente era tenuta prigioniera dalla proprietaria della casa di appuntamenti da molto tempo.

La signora in questione ha rifiutato più volte di abbandonare l’animale poiché tutti “amavano”Pony, ed era troppo redditizia.

La Fondazione Orangutan Survival, ha impiegato un anno per salvare Pony poiché ogni volta che si sono presentati al villaggio venivano minacciati armi alla mano.

Fortunatamente, alla fine, La Fondazione riuscì a raccogliere il denaro necessario per assoldare 35 poliziotti dotati di AK 47s costringendo la donna a liberare Pony con la minaccia di una strage se non avesse ascoltato la loro richiesta.

Nonostante questa orribile storia nessuno è stato mai denunciato per questo terribile abuso, nessuno…

Nella foto, Pony (credit save  orangutans)

Fonte:

http://www.theperfectworld.com/petitions/item/35-pony-the-orangutan-prostitute

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Coppia arrestata per crimine di zooerastia

A Milford (nel Delaware) una coppia di giovani è stata arrestata dalla Polizia  in seguito ad accuse di atti di zooerastia ai danni del loro cane.

Secondo il “Friday’s Philly.com”, è stata la segnalazione di abuso  a portare poi  gli investigatori a scoprire il crimine.

Le autorità  hanno così arrestato Samantha L. Golt, 24 anni, per aver avuto i rapporti sessuali con il cane e il suo fidanzato Jame P. Corvo di anni 25, che fotografava durante l’atto.

Le foto, prove sequestrate durante l’inchiesta, identificano la Golt come la donna impegnata nell’atto.

La coppia è quindi incriminata per il crimine di bestialità e crimine di secondo grado per il reato di cospirazione (conspiracy for the offense).

Secondo il “Delaware Online” la coppia, per il momento,  è stata rilasciato su cauzione di 12.000 $.

Nessuna parola sulla condizione del cane che è stato abusato.

 

Fonte:

http://www.examiner.com/article/delaware-couple-charged-for-having-sex-with-a-dog

http://articles.philly.com/2013-01-12/news/36281982_1_dog-abuse-bestiality-boyfriend


Storie dal web

Dall’archivio di all4animals.it

http://www.all4animals.it/2012/08/03/polonia-condannato-a-6-mesi-di-prigione-per-aver-violentato-il-cane-di-casa/

http://www.all4animals.it/2012/03/07/video-tennessee-uomo-arrestato-per-aver-stuprato-pastore-tedesco/

http://www.all4animals.it/2012/05/19/foto-e-video-brasile-filma-il-vicino-mentre-abusa-sessualmente-del-cane/

http://www.all4animals.it/2012/05/23/brasile-l%E2%80%99uomo-che-stuprava-il-suo-cane-violentava-anche-le-galline/

http://www.all4animals.it/2012/10/10/petizione-il-brasile-chiede-giustizia-per-un-cane-orrendamente-violentato/

http://www.all4animals.it/2012/12/17/alto-adige-condannato-allevatore-che-girava-film-porno-coi-suoi-cani/

http://www.all4animals.it/2012/12/06/germania-parla-luomo-che-vorrebbe-mantenere-la-zooerastia-legale-nel-paese/

Altri:

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/confessione-shock-faccio-sesso-con-il-mio-cane-perche-ne-sono-innamorato/497922-324/


Pena massima, 10 anni, per l’uomo che ha abusato di un chihuahua

26 Dic. 2011

Sacramento (California) l’abuso sessuale sugli animali non sarà più tollerato: un consumatore di metanfetamine, Robert Edward De Shields, che non solo ha strangolato ma anche abusato sessualmente di  un chihuahua di 8 mesi, è stato condannato a 10 anni oltre ad essere stato inserito nel registro dei sex offender come un molestatore sessuale.

De Shields, in sedia a rotelle a causa di problemi di salute, è stato riconosciuto colpevole, nel mese di Novembre, del reato di crudeltà verso gli animali. Il suo avvocato ha sostenuto che doveva essere condannato “solo per gli abusi sugli animali”, e non trattato anche come un criminale sessuale. Il giudice ha comunque visto entrambi i crimini nella sua condotta e questo è un enorme passo avanti per la tutela degli animali.

De Shields aveva preso un appartamento in affitto  e quando i proprietari sono tornati, hanno trovato il cagnolino in stato di shock nel garage, incapace di muoversi. Un veterinario, in seguito, stabilì che le gravi lesioni al retto e gli organi interni erano dovute appunto allo stupro.

De Shields è un recidivo, era uscito di prigione solo qualche mese prima. Il giudice durante la proclamazione della sentenza dichiarò che Shields era una minaccia per la società, per questo motivo gli è stato dato il massimo della pena.

De Shields è stato condannato in base alla “Jessica Law”,  varata dopo il caso della piccola Jessica Lunsford in Florida, rapita, violentata e sepolta viva da un vicino. La legge è valida non solo per gli umani ma anche per gli abusi sugli animali, e questo è il primo caso in cui la legge è stata fatta valere per un animale.

Il cane di nome Shadow, è stato dato in affido:è guarito dalle ferite fisiche, ma ancora oggi mostra la paura nei confronti degli uomini.Probabilmente non riuscirà mai a riprendersi dal trauma psicologico che gli è stato causato. E ‘ una “piccola” vittoria per il cagnolino, ma almeno per una volta giustizia è stata fatta.

Gli umani preferiscono credere che questi abusi/crimini non esistano…ma accadono, e per gli animali è un incubo, incubo che nessun essere vivente dovrebbe sopportare. Fino a quando tutti gli umani non riconosceranno questo abuso come crimine, chiedendo le pene massime previste dalla legge, loro continueranno.

Per questo cagnolino giustizia è stata fatta, dando il massimo della pena al suo aguzzino.

Nella Foto:Robert Edward De Shields

Fonte:http://www.examiner.com/article/maximum-10-year-sentence-for-man-who-sexually-abused-chihuahua

Altri dettagli della storia:http://www.examiner.com/article/convicted-animal-molester-gets-maximum-sentence

robert de shields


USA – Contribuire a rendere la zooerastia (bestiality/zoophilia) un crimine a livello nazionale

Già il nome suona come qualcosa di nefando: bestialità (conosciuta anche come “zooerastia” “zoophilia)”.

Il Dizionario Merriam-Webster definisce la zooerastia come “relazione sessuale tra un essere umano e un animale inferiore”.

Recentemente ho scritto un articolo in merito ai bordelli con animali in Danimarca ma il caso di Faith Hope e Charity colpisce, perché ancora più vicino a casa nostra.

Il caso di questi 3 cuccioli di pit bull, che avevano meno di due mesi, ha guadagnato l’attenzione del pubblico lo scorso anno (2010) quando sono stati scaricati in un cartone davanti un rifugio nella Carolina del Nord. Faith Hope e Charity vennero subito visitate e, già dal primo momento, avevano capito che qualcosa non andava. Le diverse visite veterinarie confermarono che i cuccioli erano stati violentati, probabilmente più volte, con l’introduzione di corpi estranei come viti bulloni e vari metalli, infilati nel retto.

Questo causò gravi lesioni intestinali.Le lesioni di Charity erano talmente gravi che in seguito morì.

Hope e Faith fino ad oggi hanno subito 4 interventi e ancora stanno cercando di riprendersi. Non arriveranno mai più a fidarsi degli umani, come biasimarle.

E mentre tutti i sostenitori per i diritti degli animali piangono e chiedono giustizia per le 3 cucciole, la Carolina del Nord conferma che la zooerastia non è comunque illegale. E’ difficile immaginare che qualcosa di così orribile possa essere dichiarato legale ma la zooerastia è illegale solo in 17 stati degli USA.

Così, visto che l’autore di questo crimine efferato non farà mai nemmeno un minuto di prigione, l’attenzione deve obbligatoriamente rivolgersi contro la zooerastia e a renderla illegale in tutti gli stati americani.

E’ scioccante sapere quanto spesso si verifica e ancor più nausenate sapere che alcune persone la ritengono perfettamente accettabile.

Sono state lanciate 3 petizioni (solo 1 attiva perché l’articolo risale al 2011) per fermare tutto ciò, ed è partita una raccolta fondi per Hope e Faith oltre ad una pagina fb “in memory of charity” dedicata appunta a Charity, per non dimenticarla. È importante prendersi un minuto per firmare la petizione poiché gli animali, ogni singolo giorno, sono costretti a sopportare delle sofferenze inimmaginabili, è importante firmare per chiedere una legge, in modo da consegnare alla giustizia questi criminali. Animali come Charity moriranno per la rottura dell’intestino e perdita ingente di sangue o, come Hope e Faith, rimarranno a vita traumatizzate a causa di questo abuso.

Gli animali ovviamente non sono capaci di fermare tutto ciò, hanno bisogno che la legge contro la zooerastia sia una realtà. Hanno bisogno di tutti noi e dobbiamo fare il possibile per aiutarli.Lo stupro è un crimine orribile se commesso contro l’essere umano ma anche se viene commesso sugli animali indifesi, senza voce, è ancora più rivoltante.Vuoi aggiungere la tua voce per aiutarli?

Nella foto:Hope, Faith e Charity

FONTE http://www.examiner.com/article/help-make-bestiality-a-felony-nationwide

PETIZIONE http://forcechange.com/2793/stop-sexual-abuse-of-animals-make-bestiality-a-crime/

RACCOLTA FONDI http://eaglesdenrescue1.chipin.com/for-love-of-charity

PAGINA FB http://www.facebook.com/RememberCharity?fref=ts

hope faith charity