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L’indifferenza, la nonna di tutti i mali

Navigando sul web per documentarsi sulla lotta alla zooerastia in Italia e all’estero, si fanno sistematicamente delle amare scoperte. Nella stragrande maggioranza dei casi, in luogo di condurre ad articoli costruttivi ed informativi, le chiavi di ricerca inserite nel browser richiamano ogni genere di siti dal contenuto ripugnante e straziante al contempo.

Il perbenismo italiano – lo definisco tale in quanto espressione matura dello schizofrenico sedicente rigore, esperto nella cavillosità e paradossalità dei divieti, salvo poi dimenticare le finestre spalancate e lasciare così entrare ogni genere di abuso e illegalità – continua a stupire. Tutti sanno cos’è il bunga bunga, ma quasi nessuno sa cos’è la zooerastia. E in questo “nessuno” rientrano anche moltissimi veterinari. Zooerastia, questo termine così sgraziato e maledetto di cui muoiono e sono vittime ogni giorno chissà quante migliaia di animali, quello no, lo conoscono pochissimi. Del resto non è strumentalizzabile, non è popolare, non fa audience ed è altamente scomodo. Chissà quanti ci si riempiono le tasche, ci animano le serate vuote e noiose, ci annegano le perversioni e le frustrazioni, la propria malvagità e il proprio perbenismo. Sì, proprio lui. Il perbenismo. Le pareti di molte case mentono e nascondono torture e sevizie ai danni di chi non ha un amico da chiamare o un numero a cui lanciare il proprio grido di dolore e disperazione.

Gli accoppiamenti e tutta la serie di perversioni aventi come oggetto e vittima gli animali e divulgate sul web sotto forma di foto e filmati non fanno notizia. E’ sufficiente cliccare su uno dei tanti link proposti dai motori di ricerca per iniziare la visione indisturbata di questo materiale osceno, senza che appaia uno straccio di avviso o avvertimento sull’entità dei contenuti. Vergogna!!!!!! Dov’è la tutela dei minori? Ve lo dico io: non esiste. Non può esistere dove si nasconde e non si insegna, dove si cela il male perché risolverlo non è prioritario. Perché come sempre, “sono solo animali”. E non fa nulla se vengono stuprati, violati e gettati. Come non fa nulla se genitori ignoranti continuano a parlare ai propri figli di lupo cattivo. Di animali cattivi.

La violenza fa business nella stessa misura in cui fa male e schifo. La coltivano e la vendono molti degli ex bambini che avevano paura del lupo cattivo. Il lupo che si travestiva da nonna………..
Non ci sentiamo un po’ cretini a credere ancora a certe fiabe? Cattivi sono l’uomo e la sua indifferenza.

B. Bacca

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